E’ vero, ho occhi con cui rivedere il destino
di un passato trascorso da sempre.
Ho anche orecchie in grado di ascoltare
suoni e rumori di fronti sudate.
Perfino il naso ritrova quegli odori
che sanno di casa e umidità.
Con le mani, invece, ripasso visi
che volteggiano liberi come pensieri.
Ma in realtà mi soffermo solo
sul respirare, perché è così,
con il respiro, che assaporo tutte le parole
morte troppo in fretta in gola.
Non c’è risurrezione.
Hanna
